Arredo urbano Percorso del Furlo

 

PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DELLA GOLA DEL FURLO TRAMITE IL RECUPERO DEL TRACCIATO DELLA EX S.S. FLAMINIA N. 3

 

Patto territoriale per l’Occupazione “APPENNINO CENTRALE”

Misura n. 5 - Infrastrutture

Azione n. 2 – Infrastrutture in ambito turistico

 

L’ottica dell’ intervento proposto si pone all’interno di tutti i fenomeni “economici” furlesi cercando di far emergere un settore trainante per l’economia locale: il turismo, quale elemento di riqualificazione non solo economica ma anche sociale e culturale. Il Furlo, non significa solo la strada Flaminia con le sostruzioni romane di grande interesse culturale e archeologico ma anche le montagne che generano la gola con tutto l’ambiente naturale del Paganuccio, Pietralata, Monte Varco e la vallata del Candigliano prima e dopo la gola. Significa le acque minerali, la flora, la fauna, l’artigianato, la geologia con tutte le potenzialità di sviluppo che tali problemi possono generare se indirizzati e programmati unitariamente.

Data inizio lavori
2002
Data fine lavori
2003
Luogo
Acqualagna
Committente
Comune di Acqualagna
Tipo di Affidamento
Affidamento diretto
IL PROGETTO

 

  1. POLITICHE PER UN INTERVENTO

La proposta formulata è un approccio di larga massima al problema della suscettibilità turistica della zona.

L’individuazione di alcune zone che si prestano ad essere potenziate e a fornire il sostegno al turista che vuole condividere le bellezze naturali e i resti romani in un unico ambiente di grande interesse nazionale ed europeo (vedi la delimitazione regionale del bioitaly) è lo scopo di questo progetto che pone le infrastrutture di base, quali il percorso pedonale, come elemento fondamentale di una possibile fruizione dei luoghi.

Il programma dell’intervento è realizzato tenendo conto di alcuni presupposti importanti:

  1. occorre preservare e valorizzare tutta la zona edificata del centro del Furlo, conservando e valorizzando il costruito esistente.

  2. gli interventi infrastrutturali debbono essere quelli strettamente necessari alla fruizione del luogo senza alterazioni sostanziali del paesaggio anche sul lato Monte Paganuccio.

  3. occorre collegare fisicamente le risorse culturali (sostruzioni e manufatti storici), i punti di maggior visibilità della montagna e della vallata della gola permettendo anche il collegamento con i sentieri esterni.

  4. occorre fornire le informazioni di base sui luoghi tramite una opportuna segnaletica

  5. occorre ridurre il transito pesante nella gola e favorire una maggior fruibilità pedonale, ciclabile; ridurre le velocità senza escludere dalla gola le auto, normando la loro presenza,

  6. occorre dotare il luogo di attrezzature complementari atte a ricevere il flusso turistico nonche dotare gli spazi pubblici di un adeguato arredo di fruizione generale,

L’idea è quella di realizzare un percorso pedonale che, attraversando per tutta la lunghezza, la Gola del Furlo sia, contemporaneamente, un segno di qualità urbana valorizzazione di un ambiente già di grande pregio. Il primo intervento realizzato ha occupato un’area vicina al centro urbano del Furlo, riqualificando uno spazio, quello degli ex campi da bocce, mediante la realizzazione di una vasta area di sosta in parte pavimentata ed in parte progettata a verde. -Questo spazio è stato ordinato con un muro in pietra del tipo a secco, in uso nella zona da sempre, si estende per circa 90 ml., la sua forma, una spezzata con tratti rettilinei e alcuni sinuosi, realizza una terrazza sulla Golena. Tutti i materiali usati, pietra, legno, ferro sono stati trattati in maniera tale conmservare il loro aspetto, capaci di invecchiare con il tempo, ma anche di preservarsi. Tale spazio costituisce un vero e proprio affaccio sulla Golena, ed è stato opportunamente attrezzato per essere vissuto non solo come percorso pedonale, ma soprattutto per dare al centro del Furlo, privo di una piazza, uno spazio di aggregazione e di ritrovo, sia per i suoi cittadini che per i turisti che vogliono visitare la Gola del Furlo. Sono stai realizzati 500 metri quadrati di pavimentazione in pietra di Lecce, molto simile per la cromia a quella del Furlo, comprendendo anche l’attraversamento pedonale in prossimità dell’ingresso alla Golena. Tre panchine in cemento colorato e doghe in legno di rovere, sono dislocate sul lastricato in pietra, lasciando sulla pavimentazione stessa delle inserzioni a prato, illuminate da faretti a luce radente. Tre leggii in ferro illustrano la morfologia della gola e danno informazioni sulla sentieristica attuale e sui luoghi più caratteristici della zona. Le alberature esistenti sul ciglio della strada sono state recuperate nel percorso lasciando delle anse a prato che abbracciano i fusti. Sull’intera lunghezza del percorso di circa 160 ml., sono stati posti in opera dei cordoli in pietra al limite della cunetta stradale, facendo particolarmente attenzione al recupero di quelli esistenti. Tale tipologia riprende quella esistente in loco. -Dallo spazio pavimentato è possibile raggiungere, da una parte, la terrazza sopra l’edificio dei servizi pubblici attraverso la preesistente scala, opportunamente pavimentata con pietra rosa del Furlo, che è un vero e proprio ingresso pedonale alla Golena. Dall’altra si arriva al sottostante prato mediante uno scivolo che interrompe in quel punto il muro in pietra. Anche questo spazio a verde è stato attrezzato per la sosta, tre panchine sospese ed ancorate al muro in pietra, offrono una visuale su tutta la Golena, nella parte verso il preesistente muro in cemento armato è stata piantumata una siepe di corbezzolo, essenza indigena oramai presente in pochi esemplari nei territori della gola, intervallata con il cotaonaster essenza semispogliante con lo scopo di nascondere il muro in cemento. Dieci faretti incassati al muro in pietra illuminano il prato con luce radente, mentre due lampioncini a luce riflessa sono stati posti in corrispondenza della scala in pietra con lo scopo di restituire una luce tenue caratterizzando il luogo con una lieve penombra notturna. -In corrispondenza dell’ingresso carrabile alla Golena è stato realizzata una palificata in legno di castagno contro terra, per la lunghezza di 34 ml., allo scopo di realizzare il proseguo del percorso pedonale. Tale intervento, realizzato con le attuali metodologie dell’ingegneria naturalistica è stato fatto nel rispetto del contesto naturale della Golena, a rinverdimento della parte di legno sono state piantumate 150 piante di rosa canina. Su questo tratto è stato per altro possibile recuperare una piazzola a lato del percorso lasciata per il momento a prato.