Restauro Chiesa San Francesco

Opere di consolidamento statico e restauro della chiesa di San Francesco in Cagli a seguito dei danni riportati nel sisma del 26.09.97 e succ.

Legge 30.03.1998 n. 61 – Delibera G.R. 273 PR/CBC del 08.02.1999

Piano degli interventi di ripristino recupero e restauro del patrimonio culturale danneggiato dal sisma e piano finanziario attuativo

Data inizio lavori
2002
Data fine lavori
2005
Luogo
Cagli
Committente
Comune di Cagli (PU)
Committente
Pubblico
Tipo di Affidamento
Affidamento diretto

L’intervento prevede lavori di restauro e consolidamento relativi alla Chiesa e coinvolgono tutte le parti della Chiesa dal campanile all’aula all’abside e la canonica. I lavori sono finalizzati al consolidamento delle murature con interventi di cuci-scuci ed iniezioni in malta di calce, del tetto della navata con il consolidamento delle capriate esistenti, il campanile con il consolidamento delle murature e dei solai di piano. Sono previsti lavori di restauro come il quello del cornicione esterno della chiesa, della volta ottopartita sopra l’abside che al momento della progettazione era nascosta sotto una volta in camorcanna, il restauro degli affreschi della volta, il sistema di illuminazione ed il restauro di alcuni altari in marmo e legno policromo.

Stralcio Relazione storica:Nei pianoro del Mercatale, detto anche di Sant'Angelo, nel 1234 si avviava extramuros la costruzione dell'imponente chiesa dei francescani conventuali, quasi a ridosso della consolare Flaminia. Grazie alla partecipazione dello stesso libero Comune di Cagli, nel 1240 la fabbrica era condotta a termine in poco più di un lustro (Gucci, 1, P. 103-4), tanto che i frati potevano ormai ufficialmente officiare nella chiesa.  Non era mancata nemmeno la collaborazione dei privati ' Lo stesso assistente alla fabbrica per il Comune, che era un Berardi, aveva personalmente anticipato le competenze di Mastro Simone, addetto alle murature, da taluni indicato come Lombardo (Gucci, 1, p. 124-5; Buroni, 1943, P. 707-8) . Doveva ritenersi non dei tutta sufficiente lo spazio concesso, se nel 1257 Alessandro IV, con lettera apostolica, invitava il vescovo Egidio a concedere ai francescani anche un ampio vigneto adiacente, appartenente alla Mensa Episcopale di Cagli.  In quel vigneto, secondo la leggenda, peraltro simile a quella di altre chiese francescane, il Santo di Assisi nel fermarsi a riposare avrebbe predetto l'erezione di una casa del Signore (Gucci, 1, p. 168-70). Il vescovo Tommaso Sferrati, un tempo francescano, nel 1370 con la partecipazione di undici vescovi consacra solennemente la chiesa di San Francesco che, ormai inglobata nella nuova città, dà il nome ad un intero quartiere.  In una tela posta sotto la cantoria della chiesa, riproducente probabilmente un'antica lapide andata distrutta, come già annota il Bricchi ne '6oo, si fa accenno ai fatti dell'edificazione e consacrazione (Tarducci, 1896, p. 64-5). (da “IL FORESTIERE IN CAGLI”  di Alberto Mazzacchera pubblicato dall’Associazione Pro Loco Cagli , luglio 1997 – Pag. 117 – 120)

 

 

 

CREDITI:

MARCHINGEGNO: Incarico di coordinamento generale, progetto, D.L., contabilità, collaudo. Partnership: arch. Veronica Balsomini - collaboratrice

Importo complessivo di progetto:            920,842,10 €

Importo lavori:                                                 779.801,10€

Classe e categoria:                                    I d

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