Restauro Ponte Romanico

PROGETTO ESECUTIVO PER I LAVORI DI PROTEZIONE DELLE STRUTTURE MURARIE DEL PONTE GHIGHETTA O ROMANO

 

Il ponte detto della “Ghighetta” è databile nel XIV° secolo e costituisce un chiaro esempio di sosutruzione in pietra di grande valore storico e architettonico con arco gotico.

 

 

Data inizio lavori
2003
Data fine lavori
2003
Luogo
Apecchio
Committente
COMUNE DI APECCHIO
Tipo di Affidamento
Affidamento diretto
I LAVORI DI RESTAURO

 

A seguito di sopralluoghi sul ponte romano in Apecchio si sono riscontrati alcuni fenomeni di instabilità che hanno mobilitato la Regione Marche attraverso l’Ufficio Decentrato OO.PP. e Difesa del Suolo di Pesaro ad intervenire per il tramite del Comune di Apecchio a lavori di immediato e pronto intervento onde garantire in prima istanza la stabilità del manufatto e la sua generale sicurezza rispetto la stabilità e fruibilità.

Incaricato il sottoscritto, dal Comune di Apecchio si è provveduto ad avviare immediatamente una campagna di indagini e rilievi atti a rappresentare i fenomeni in atto e proporre una soluzione progettuale in linea anche con la qualità architettonica del bene che risulta vincolato ai sensi della ex legge 1497 e 1089/39.

Le indagini effettuate in coordinamento con lo studio di progettazione sono state localizzate in tre sondaggi allineati sull’asse centrale del ponte e in corrispondenza della piazzola a monte fuori dalla struttura, una all’interno del primo manufatto del ponte (spalla a Monte) e uno al centro del ponte in corrispondenza del pilastro strutturale tra l’arco principale e quello secondario. I risultati di tali indagini consentono di rilevare che:-a monte il terreno rimaneggiato e vegetale risulta fino a circa ml 2.00 per avere subito le bancate arenacea disgregate prima e poi arenarie compatte di colore grigio dopo i ml 7.0 di profondità, -il ponte oltre la pavimentazione rileva del terreno precedentemente iniettato con resine fino a ml.1.50 calcestruzzi compatti fino a ml.3.80 la fondazione originaria in pietra da ml.3.80 a ml.5.50 poggiante sulle alternanze di arenarie e marne, -il sondaggioo al centro del ponte rileva oltre il calcestruzzo compatto fino a ml.2.30 la fondazione in pietra fino a ml.7.70 anch’essa poggiante su banco di marne grigli compatte. Con la perizia relativa, allegata alla pratica di lavori e dalle indagini effettuate con carotaggio si individuano le seguenti considerazioni del fenomeno localizzato, cause delle deformazioni nel manufatto e forse della rotazione e scivolamento della base di appoggio sulla formazione marnosa arenacea: La struttura portante dell’arco è realizzata in pietra di buona qualità con spessore da circa cm 70; l’arco ha una tipologia a sesto acuto realizzata per punti e a spessore costante; tale situazione è stata modellata informaticamente per verificare punti di debolezza e si rileva dai calcoli come la curva delle pressioni trova una punto di debolezza proprio nella testa centrale dell’arco dove anche il sovraccarico permanente è praticamente nullo. Le indagini consentono di individuare l’appoggio fondale della struttura su marne e arenarie più o meno compatte ma che in presenza dell’acqua del torrente Biscubio trovano una alterazione superficiale ; tale situazione legata anche alla conformazione geometrica e posizione degli strati in franappoggio rispetto il maschio murario del ponte, hanno portato a lievi movimenti di rotazione e scivolamento delle strutture stesse e comunque si determina con certezza una alterazione per l’energia della corrente del fiume alla base della spalla del ponte data anche la conformazione geometrica dell’alveo nel punto di impostazione del ponte stesso. Sulla base di queste considerazioni occorre procedere ai lavori di consolidamento della struttura tramite due distinti momenti e relative opere: 1-evitare una continua erosione della base di imposta della struttura muraria del ponte per l’azione della corrente del fiume, dissipando l’energia dell’acqua tramite barriera e protezione della base del ponte stesso, 2-consolidamento dell’arco portante in pietra per ricondurre la curva delle pressioni interna alla struttura ed evitare punti di debolezza, tramite opere all’estradosso della struttura con rimozione dei calcestruzzi e apposizione di materiali di rinforzo tramite funi o fibre (FRP), tirantature suborrizzontali e verticali di collegamento delle strutture alla formazione, L’area interessata in una prima fase d’intervento è quella della base delle spalle del ponte dell’arco principale. In base a quanto dedotto al punto n. 1 del paragrafo precedente si procede alla realizzazione di opere di protezione delle strutture esistenti Per la realizzazione dell’opera si procederà alla pulizia dell’alveo fluviale e la realizzazione di due (anche alternate) sponde artificiali alte almeno ml 1.20 a protezione transitoria dell’opera durante i lavori in maniera da convogliare l’acqua nella parte centrale del torrente. E’ necessario quindi per tale motivo predisporre i lavori per periodi di magra del torrente anche in riferimento alla sicurezza dei lavoratori. Gli argini di protezione verranno rimossi a fine lavori senza alcuna opera di estrazione o modifica degli attuali livelli. Effettuata la pulizia alla base delle spalle e murature esistenti si procederà allo scavo per raggiungere la formazione sulla quale si inizieranno i lavori di posa delle scogliere di protezione a contatto delle strutture e per una larghezza di circa 2 ml a raggiungere il pelo libero attuale del fiume. Tale operazione viene effettuata e prevista in entrambe le spalle dell’arco principale in maniera da non avere dissipazioni della corrente differente tra i due appoggi. La scolgiera verrà realizzata con massi da 3/6 T e massi a saturazione delle cavità più piccoli da 100/150 kg. Sono inoltre previsti altri lavori di protezione e rinforzo della muratura di fondazione quali: -Intervento di cuci-scuci da eseguirsi per alcuni tratti della lunghezza delle due spalle del ponte in modo da eliminare i buchi presenti e rinforzare la muratura di base, -interventi di chiusura dei buchi a livello dell’acqua nella muratura in maniera da non consentire infiltrazioni di acqua tramite interventi di cuci e scuci. Per lasciare inalterate le letture di tali interventi pur utilizzando lo stesso materiale esistente si procederà all’inserimento delle pietre di chiusura rientrate di circa cm 3 rispetto il livello della muratura originaria. -Si prevede di intervenire sulla copertina in pietra a protezione dei parapetti ora sollevata tramite operazione di smontaggio e successivo rimontaggio come e nella posizione in cui ora si trova. -viene sistemata la muratura alla destra del fiume che protegge l’abitato di Apecchio con sistemazioni del muro stesso che presenta lacune e vuoti con intervento di cuci e scuci e rispristino del paramento murario in pietra, ove esistente o con rasatura della copertina ove già esistente in calcestruzzo. A monte del ponte il muro esistente si presenta con una copertina in cemento che viene rasata in quanto in alcuni punti sgretolata ed mancante in piccole parti, a rispritinare una continuità della stessa