Museo e scavo Villa Colombara

Progetto per il completamento della musealizzazione di villa di Colombara tramite lo scavo archeologico ed allestimento della seconda sala del museo antiquarium Pitunum Mergens – Comune di Acqualagna- (PU)

Il progetto si articola in più fasi e prevede la realizzazione di un aula didattica al piano primo,  nel fabbricato del museo archeologico, la fornitura degli arredi per il completamento del museo archeologico esistente, la continuazione della campagna di scavi archeologici della Villa Colombara per la rimessa in luce di nuovi resti della villa romana con istallazione di una nuova struttura per la copertura e la protezione degli stessi.

 

Data inizio lavori
2003
Data fine lavori
2004
Luogo
Acqualagna
Committente
Comune di Acqualagna (PU)

REGIONE MARCHE - DOCUP OB. 2 - ANNI 2000-2006

Asse 3 – Diversificazione economica e valorizzazione delle potenzialità locali

Azione 3.2 - Recupero valorizzazione e promozione del patrimonio storico e culturale

Sub Misura 2- SISTEMA MUSEO DIFFUSO: progetti integrati in base a tematismi.

PROGETTO FLAMINIA. RETE DEI MUSEI E LOCALITA’ DELLA VIA CONSOLARE FLAMINIA COMUNI DI ACQUALAGNA – CAGLI – CANTIANO

 

Il progetto generale si compone di due momenti fondamentali:

1-Il completamento della sede museale dell’antiquarium di Pitinum Mergens con allestimento della sala piano primo,

2.1-La sistemazione dell’aula didattica al piano primo con la realizzazione dei lavori edili necessari a rendere funzionale la sala.

2.2-Ulteriore scavo della villa romana con la scoperta di nuovi ambienti della villa stessa e primo percorso di visita;

A poco più di due chilometri ad Ovest della gola del Furlo, in località Colombara di Acqualagna, è stata individuata e scavata parzialmente una villa rustica frequentata a partire dall'età repubblicana. Il sito archeologico, individuato grazie ad una trincea effettuata  per realizzare la fognatura di una casa, si trova sul versante settentrionale della Flaminia, a circa 400 m. di distanza in corrispondenza di un luogo leggermente rialzato ove è ancora presente una sorgente. Il sito domina la piccola vallata del Candigliano e presenta tutti i caratteri di salubrità e comodità che gli scrittori latini raccomandano per il luogo scelto per costruire una villa (Vitruvio, Varrone, Columella). Le campagne di scavo realizzate dall'Università di Urbino dal 1995 e nel 1996, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica delle Marche, hanno messo in luce due fasi di vita distinte: la prima assegnabile alla fine dell’ età repubblicana e la seconda databile ad età imperiale

LA VILLA DI ETA' REPUBBLICANA

Della villa di età repubblicana sono stati individuati e scavati due lati del il peristilio centrale e una serie di ambienti sul lato orientale.

Il peristilio, di cui è stato riportato alla luce il lato Nord e quello Est, era costituito sul lato settentrionale da due pilastri angolari che inquadravano almeno due colonne, mentre il lato orientale era formato da pilastri allineati, come probabilmente anche quello meridionale e occidentale. 

LA FATTORIA DI EPOCA IMPERIALE

In seguito all'incendio della villa repubblicana, sul medesimo sito si è impiantata una fattoria che in parte ha utilizzato le strutture architettoniche repubblicane, recuperando tegole e pietre; sorgono nuovi ambienti che in parte si sovrappongono a quelli più antichi, ad una quota superiore di circa mezzo metro.

 

MUSEO

Per il piano terra sono stati previsti una serie di elementi che mirano ha ultimare e migliorare l’utilizzo del museo già funzionante. Per la prima sala al piano terra, ingresso al museo, è prevista la realizzazione di un mobile che funziona per la reception da realizzarsi in legno con finiture in ciliegio, sagomato in modo da avere verso l’ingresso un alloggio per l’esposizione dei depliant e all’interno un incasso per l’appoggio degli oggetti utili per il funzionario. Dietro la reception si rende necessaria la fornitura di una scaffalatura sagomata per l’appoggio del libri e delle riviste pubblicitarie.

Il percorso come è stato concepito si sviluppa nella prima sala con una serie di pannelli espositivi per illustrazione della via Flaminia, nella seconda sala al piano terra si trova l’esposizione tramite bacheche di alcuni reperti ritrovati nella villa durante la campagna di scavo.

Nella seconda sala del piano terra è prevista la realizzazione di un mobile per l’esposizione dei reperti ritrovati, il mobile è costituito da un basamento in legno provvisto per una parte di cassettoni, le vetrine superiori sono da realizzare in ferro verniciato e vetro con ante apribili e chiusura di sicurezza, fissate ha loro volta al basamento inferiore.

 

CREDITI: MARCHINGEGNO – ing. Italo Grilli: incarico di coordinamento generale, progetto architettonico e strutturale  d.l. contabilità,

 

Soggetti aggiudicatari:

CANCELLIERI ANASTASIO - Apecchio (PU)

MORINI Pesaro

GALVANI FABRIZIO      Apecchio (PU)

SAVINI FABIO, SAVINI LUCA &C. s.n.c. Senigallia  (PU)

Tavole